Pedinata su ordine del marito e scovata sull’isola di Tenerife dove faceva «missioni di beneficenza»

 

(GAZZETTA di MANTOVA) S’era innamorata di quell’isola dell’Atlantico al largo del Marocco. A tal punto che, dopo esserci andata in vacanza con il marito, a Tenerife c’è tornata almeno quattro volte per altrettante missioni di beneficenza. Questo almeno è ciò che raccontava al marito il quale, sospettando qualcosa, le ha messo alle calcagna un detective privato. Nel giro di un paio di giorni l’investigatore ha portato a casa un risultato ed è rientrato a Mantova con foto e documenti che incastravano la donna. Lei, 55 anni, non aveva rapporti con enti benefici ma li aveva sicuramente con il garzone dell’hotel dove a suo tempo era stata ospite con il marito. Un giovane diventato il suo amante fisso. E tanto era soddisfatta di questa relazione da comprargli – forse era questa la «beneficenza» – una casetta affacciata sul mare. Un nido d’amore.
È una storia di corna, di quelle che di tanto in tanto finiscono sul tavolo degli investigatori privati. Con uno scenario internazionale, però. La vicenda prende avvio nella primavera del 2015 quando la coppia mantovana – imprenditore sessantenne lui, professionista appena più giovane lei – fanno un viaggio alle Canarie, nell’isola di Tenerife. Due settimane di sole, mare e relax. Con un imprevisto: un giovane garzone dell’hotel che, belloccio e audace, seduce la cliente e intreccia con lei una storia di sesso. Tutto finito con la vacanza? Macché. Lei è tanto decisa a proseguire la relazione da inventare un espediente per tornare sull’isola che la giustifichi agli occhi del coniuge. «Ho preso contatti con un sacerdote, andrò a portare aiuti alla popolazione povera delle Canarie con un’organizzazione internazionale». Ma il marito, al quarto viaggio in tempi ravvicinati, ha cominciato a sentire puzza di bruciato e s’è rivolto a un investigatore privato.
Ed ecco che all’ultimo viaggio, il quinto della serie, la donna ha conosciuto in aeroporto un mantovano diretto alle Canarie. Ma quello che lei credeva essere un turista era in realtà il detective che il marito le aveva appiccicato addosso. Il finale, ahi lei, è prevedibile. Al rientro a Mantova il marito le ha presentato il conto della sua infedeltà, con tanto di foto di abbracci e baci sulla spiaggia tra lei e il giovane amante. E di copia dell’atto di acquisto di un appartamento sul lungomare di Tenerife. La conclusione non poteva essere che una: il chiarimento e la successiva separazione.